come sposarsi a Barcellona

Unioni Gay, ecco come sposarsi a Barcellona

La Spagna è uno degli stati dell’Unione Europea che, dopo Belgio e Olanda ha legalizzato il matrimonio gay. E’ stato davvero un grande passo, che dimostra apertura e soprattutto rispetto per le coppie omosessuali, fino a qualche tempo fa ancora non considerate nel nostro Paese.

Nel dettaglio, in questo articolo vi saranno fornite le informazioni necessarie per contrarre matrimonio in Spagna ed in particolare a Barcellona e dintorni.

Il requistito principale richiesto è che almeno uno dei due coniugi risieda in terra spagnola da almeno 4 mesi, o al massimo 6 per alcune province. Per questo è indispensabile programmare in largo anticipo l’evento, in modo da poter trovare un appartamento o una stanza da affittare e fare la registrazione al comune. Se avete amici o parenti che già risiedono a Barcellona, ad esempio, potrete anche registrarvi presso il loro domicilio.

I documenti da presentare all’ufficio del Registro Civile spagnolo, sono:

Nel caso in cui siete iscritti all’AIRE (angrafe italiani residenti all’aesto), questi documenti saranno rilasciati direttamente in lingua spagnola, mentre, in caso contrario, dovrete ricorrere ad un traduttore giurato, il servizio è a pagamento e il costo varia a seconda del traduttore. Per poter fare l’iscrizione all’AIRE, basta recarsi presso il Consolato Italiano, previo appuntamento da prendere esclusivamente online.

Tutto si presenta estremamente facile, tranne ottenere l’ultimo documento menzionato nella lista, il certificato di capacità matrimoniale, ovvero il corrispondente delle nostre pubblicazioni di matrimonio.

La Spagna richiede questo documento a prescindere che a contrarre matrimonio sia una coppia eterosessuale o omosessuale, però mentre nel primo caso il comune italiano di appartenenza non pone limiti nel rilasciarlo, nel secondo caso non prevede assolutamente il rilascio.

Non preoccupatevi, perchè la soluzione è molto semplice, infatti, basterà procurarvi una dichiarazione attestante l’impossibilità di rilascio del documento in quanto non conforme alle leggi italiane per persone dello stesso sesso.

Potrete ottenere la dichiarazione in due modi, il primo è quello che sia direttamente redatta dall’ufficio comunale italiano a cui appartenete, anche se pochissimi comuni sono disposti a farlo. La seconda opzione, a mio avviso molto più semplice, è quella di recarsi presso il Consolato Italiano di Barcellona e richiederla, vi sarà data già tradotta in spagnolo, in modo da evitare la spesa del traduttore.

In conclusione, non vi resta che presentare tutti i documenti al Registro Civile, e prenotare secondo disponibilità, la data del vostro matrimonio.

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3 thoughts on “Unioni Gay, ecco come sposarsi a Barcellona

  1. Ciao, siamo Alice e Giulia, pensavamo di venire a Barcellona per sposarci, in realtà vorremmo anche trasferirci a tempo indeterminato.
    Potresti dirci nel dettaglio i passaggi da fare ed i tempi necessari?

    1. Ciao Ali, ti consiglio di pianificare bene il trasferimento, per sbrigare tutte le pratiche ci vorrà almeno un anno.
      Calcola che fare i documenti presso il comune della tua città è semplice, ma una volta che vi sarete trasferite a Barcellona, dovranno passare almeno 4 mesi di effettiva residenza(per alcuni comuni sono anche 6, come Badalona, Santa Coloma de Gramenet e Sant Cugat del Valles). In più non appena avrete presentato i documenti al Registro Civile, l’addetto vi fisserà un appuntamento per un colloquio prematrimoniale, dove dovrete andare accompagnate da un testimone che vi conosca e che garantisca che non siete parenti e vi volete unire in matrimonio di vostra spontanea volontà. Normalmente i tempi di attesa per questo passaggio vanno dai 4 ai 6 mesi, perchè le richieste sono molte. In ultimo, dopo un mesetto da questo colloquio, potrete finalmente sposarvi.

  2. In generale, per quanto riguarda le unioni gay, la Stepchil Adoption di un bambino concepito all’estero con la procreazione assistita, o in una precedente coppia etero, viene considerata una soluzione piu soft e piu accettabile, rispetto all adozione classica di un bambino che non e figlio di nessuno dei due partner.

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