come aprire un'attività in spagna

Come aprire un’attività in Spagna – costi e tasse

Abbiamo già parlato, nel precedente articolo, dei tanti buoni motivi che fanno di Barcellona la meta ideale per aprire una nuova attività commerciale. Restano, però, alcuni dubbi per chi voglia avviare un business a Barcellona. Tra questi, al primo posto, la confusione in merito ai requisiti burocratici. Cercheremo, quindi, di approfondire i meccanismi formali da ottemperare una volta ponderata e confermata la scelta.

Imparere lo spagnolo è il primo passo da fare

Prima di iniziare, e per non creare falsi miti ed equivoci, partiamo col dire che requisito fondamentale per chi davvero voglia fare di Barcellona la propria vita futura, soprattutto dal punto di vista professionale, c’è la conoscenza della lingua. Vivere arrampicandosi sui vocaboli può anche andar bene per chi voglia trasferirsi, ma per chi ha intenzione di fare impresa no.

Niente è insuperabile e lo spagnolo non è tra le lingue più difficili da imparare. Se non conoscete la lingua, potete sempre pensare di trasferirvi iniziando con un altro lavoro e una full immersion propedeutica al vostro progetto imprenditoriale. Sperando di non avervi scoraggiato ma di aver solo ben piantato questo articolo sul principio di realtà, andiamo avanti.

Guide ed assistenza da parte dell’ Assessorato ai Servizi e Turismo

Partiamo col dire che la “Confederació de Comerç de Catalunya, il Consell de Gremis de Comerç e l’Assessorato ai Servizi e Turismo dell’Ajuntament di Barcellona hanno realizzato, facendo un buon gioco di squadra, una vera e propria guida didattica che racchiude tutti i passi da seguire per aprire un’attività commerciale: dove indirizzarsi, come ottenere la licenza d’attività, gli adempimenti fiscali, l’assicurazione per gli impiegati ecc e che la guida è scaricabile dal sito del Confederació de Comerç de Catalunya (http://www.confecom.cat/serveiling/wp-content/uploads/2008/12/guia_BCN_final3.pdf ).

Nonostante gli Italiani a Barcellona siano la comunità di stranieri più numerosa, hanno pensato bene di non prevedere la traduzione italiana. Probabilmente danno per scontata la nostra facilità di comprensione. Non trovo altra spiegazione. A questo proposito, vi facilitiamo il lavoro e per i più pigri proviamo, in maniera semplificata, ad elencare i primi passi.



Cosa fare e come aprire un’attività in Spagna?

Innanzitutto è fondamentale possedere o affittare un locale ed avere “il diritto d’occupazione” sullo stesso. Questo vi darà la possibilità di richiedere ed ottenere dal Comune, grazie al Contratto d’acquisto o locazione, la “licenza municipale” per svolgere l’attività.

Oltre alla licenza d’attività va posseduta anche la “licenza edilizia”, una sorta di documento che attesti che il locale è atto all’attività commerciale. Attenzione! La licenza per svolgere la propria attività può essere richiesta “ex novo” o trasmessa da commerciante a commerciante (è il caso di chi rileva un’attività già esistente).

Una volta ottenute le licenze va fatta la Dichiarazione fiscale di inizio attività (in alcuni casi non è necessario attendere l’arrivo dell’Ok da parte del Comune, basta inviare una Comunicazione all’Ayuntamiento e si può aprire dal giorno dopo) e l’Iscrizione alla Previdenza Sociale. Inoltre, se sono previsti lavoratori, questi vanno assunti con regolare contratto e assicurati a loro volta. Come iniziare queste semplici procedure? A chi rivolgersi? Il tutto inizio all’Ufficio Cittadino (Oficina de Atencion al Ciudadano).

Successivamente il documento viene elaborato dal Servizio Tecnico del proprio distretto e dal Dipartimento delle Licenze. Niente paura! E’ tutto molto più semplice di quanto non sembri.

Guida per fisco e tasse

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, la Registrazione nel censimento del fisco va effettuata compilando il modulo 036, ottenendo così il proprio numero d’identificazione fiscale (TIN).

Ogni tre mesi ci dovranno rilasciare dichiarazioni dell’IVA e imposte sul reddito, nonché annualmente la sintesi. Inoltre, è necessario compilare una dichiarazione per i rifiuti commerciali ed effettuare il pagamento annuale del corrispettivo. Per quanto riguarda i chiarimenti fiscali potete chiedere alla loro Agenzia delle Entrate, anche se ovviamente è consigliabile rivolgersi ad un Commercialista che vi aiuti e segua prima e dopo.

Infine, per quanto riguarda i lavoratori coinvolti nell’impresa. Per la vostra persona, svolgendo un lavoro autonomamente, dovrete rivolgervi alla Tesoreria che corrisponde al domicilio fiscale della vostra attività.

Potete cercare la tesoreria tramite questo sito: http://www.seg-social.es/Internet_1/index.htm. Per i lavoratori assunti, i contratti e la loro previdenza, troverete qui tutte le informazioni utili: http://www.oficinadetreball.cat/socweb/opencms/socweb_ca/home.html. E che non si dica che gli italiani sono solo Santi, Poeti e Navigatori.

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One thought on “Come aprire un’attività in Spagna – costi e tasse

  1. Non é assolutamente vero che la comunita Italiana a Bcn sia numerosa. Gli italiani “veri” sono molto pochi. Il 76% (!) degli iscritti al consolato di Bcn (quindi piú di tre quarti) sono sudamericani (di veramente TUTTI i paesi) che hanno richiesto il passaporto italiano per poter stare quí.
    Voglio sfatare questo “mito” che continuo a sentire da quando sono quí.
    Bisogna sapere le cose e andare oltre i numeri.
    Un saluto.

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