Barrio gotico a Barcellona

Il Barrio Gotico e la Rambla a Barcellona – cosa vedere

Sinceramente, prima di vedere di persona Barcellona, il Barrio Gotico lo immaginavo un posto oscuro e tetro, proprio come lo descrive Zafon nei suoi libri, mentre ne sono rimasta notevolmente sorpresa, quando mi sono ritrovata di fronte un posto pieno di vita. Di giorno luogo adatto per passeggiare, fare shopping, ammirare le sue bellezze e di notte, pieno di localini particolari ed originali.

Il barrio gotico di Barcellona, la parte più antica della città è un fitto labirinto di negozi, musei, caffè, vicoli e piazze. Vi si trovano botteghe, gallerie e negozi di specialità gastronomiche accanto a fast food ed originali boutique.

A piedi o in bici, vale la pena girovagare nelle tante viuzze, per scoprirne storia e segreti.

Percorrendo la  Rambla e la grande strada dopo  Portal de l’Angel potrete perdervi nello spirito di questo stupendo quartiere.

Placa de catalunya, start!

La vita cittadina sembra raccogliersi intorno a questa piazza centrale, non solo perché è situata nella parte alta della Rambla. Vi si trovano infatti il grande magazzino El Cort Ingles e le fermate principali dei mezzi pubblici, nonché uno tra i più grandi uffici del turismo.

Si può prendere qualsiasi coincidenza di autobus o treno per qualsiasi direzione, compreso l’aeroporto.

Meritano un’occhiata i numerosi monumenti e statue presenti nella piazza. Un’ intervento del 1991 commemora il politico Francesc Macià, del periodo precedente alla guerra civile.

La Rambla, il centro nevralgico di Barcellona

Meravigliosa come luogo per passeggiare, La Rambla  si estende da placa de Catalunya sino al Port Vell. Piante secolari incorniciano l’ampio marciapiede centrale, che brulica di attività.

Paradiso dei pedoni. La maggior parte delle città catalane ha la propria Rambla, ma solo quella di Barcellona gode di fama mondiale. Prima o poi tutti i turisti si uniscono alla folla lungo questo vibrante spazio centrale, dove i pedoni comandano e il traffico è confinato nelle corsie laterali. Ben più di una semplice via principale, la Rambla è un posto in cui indugiare, sedersi, incontrare, guardare gli artisti di strada, i banchi di fiori o semplicemente assaporare lo spirito della città.

La Rambla cambia nome diverse volte sulla sua strada verso la statua di Colombo, a circa un chilometro da placa de Catalunya. Prima c’è Rambla de Canaletes, con la sua fontana, da cui la leggenda dice che dovete bere un sorso della sua acqua se volete ritornare a Barcellona. Poi Rambla dels Estudis, che deve il nome ad un’antica università. La Rambla de Sant Josep è nota anche come Rambla de las Flores, per la quantità di bancarelle di fiori. A metà vi sono un mosaico di Mirò sul marciapiede e la stazione della metro Liceu, che prende il nome dal celebre e maestoso teatro lirico. Seguono la Rambla dels Caputxins, con i suoi caffè e la Rambla de Santa Monica, che ha mantenuto il suo fascino semplice nonostante i tentativi di modernizzazione.

Placa del Rei ed i resti della Barcellona medievale

Assaporate l’antichità di Barcellona, nell’insediamento romano del Barcino. Il mondo sotterraneo che si estende tra il palazzo medievale e placa del Rei.




Placa del Rei, piuttosto tranquilla, eccetto in occasioni di concerti. Potete ammirare l’esterno degli edifici che formano il palazzo medievale. Entrate nel trecentesco Salò del Tinell, la sala del banchetto dove Colombo fu ricevuto al suo ritorno dal Nuovo Mondo. Visitate anche la cappella di Sant’Agata e ammirate la torre di guardia Mirador del Rei Martì e la Casa Padellas, una dimora gotica.

Resti della Barcellona romana

Il centro della Barcellona romana si estende sotto placa de Sant Jaume e placa del Rei, mentre resti delle sue mura sbucano un po’ ovunque. Una delle sezioni meglio preservate è di fronte a placa Ramon Berenguer el Gran, vicino a placa del Rei; sopra le mura e le torri romane sono stati costruite alti edifici, tra cui la cappella medievale di Sant’Agata.

Museo Frederic Mares

Vi sono tre buone ragioni per visitare questo museo, che prende il nome dallo scultore e collezionista Frederic Mares; la sua posizione che sovrasta il giardino interno del palazzo reale; la vastissima collezione di sculture dell’epoca preromana fino al XIX secolo; infine la collezione conosciuta come Museu Sentinel, con il suo surreale assortimento di accessori di uso quotidiano dal XV al XIX secolo.

Si tratta di una collezione di ogni tipo di oggetto, da ventagli a forbici, soprammobili, piccoli oggetti provenienti da ogni parte del mondo, vista la grande passione per i viaggi di Marès.

Il museo attualmente una collezione di rilievo, che occupa circa tre piani dell’edificio, proprio alle spalle della Cattedrale.

Oltre la collezione permanente sono allestite collezioni temporanee dedicate all’arte catalana in genere.

Come arrivare al Museo Frederic Marès, biglietti ed orari

Il museo Frederic Marès si trova in placa de Sant Lu, 5. Facilmente raggiungibile con la metro L4, fermata Jaume I.

Aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19; la domenica ed i giorni festivi dalle 11 alle 20.

Il biglietto di ingresso costa 4,20€, ridotto 2,40€ per giovani da 16 a 29 anni, maggiori di 65 anni, pensionati e disoccupati mentre è gratis per i minori sotto i 16 anni, ogni prima domenica del mese per  tutto il giorno e tutte le domeniche dalle 15 alle 20.

Placa de Sant Jaume

La sardana ballata qui ogni domenica a mezzogiorno è un’ espressione della cultura catalana; altri simboli dell’identità locale sono i palazzi che si fronteggiano ai lati opposti della piazza, la Generalitat e l’Ajuntament, nonché la maestosa e stupenda Cattedrale. Quest’ultima infatti merita un capitolo a parte, quindi potrete  saperne di più in quest’altro articolo: “Cattedrale di Barcellona, orari, prezzi e come arrivare”. In questa piazza, durante le festività natalizie, viene allestito un presepe, ogni anno differente.

La Generalitat, il Parlamento provinciale

La piazza, che per secoli ha ospitato una chiesa e un cimitero, è uno dei punti focali della vita cittadina. Da qui partono le manifestazioni e le processioni, e molti discorsi pubblici hanno avuto luogo in questa sede. Il Palau de la Generalitat, sul lato nord di piazza Sant Jaume, è la sede del governo regionale successore delle corti catalane del Regno medievale di Catalogna e Aragona. Sorto nel XIV secolo, l’edificio è ricco di immagini che celebrano San Giorgio, patrono della Catalogna; la cappella ha preso il suo nome , e vi sono un San Giorgio medievale sulla facciata del XV secolo, in carrer Bisbè e un San Giorgio più moderno sulla facciata che  sovrasta la piazza. La Generalitat è aperta al pubblico il 23 aprile, il 24 settembre e l’11 ottobre ed altre date su prenotazione.

Il Municipio

L’Ajuntament è la sede del Governo Comunale. Dietro la facciata principale del XIX secolo, il cortile conserva lo spirito di un palazzo medievale. Nel cortile, attualmente, sono presenti sculture di Mirò, Gargallo ed altri esponenti dell’arte catalana. Le scalinate conducono ad una galleria aperta su cui affaccia il raffinato Salò dei Cent. Da qui il semidemocratico Consell de Cent, per quasi cinque secoli, governò Barcellona come città-stato.

Placa Sant Felip Nerì

Silenziosa e romantica, questa piazza, si nasconde nel cuore del Barrio Gotico ed è possibile raggiungerla addentrandosi nelle piccole viuzze del centro. Molto semplice, ma sorprendentemente bella è purtroppo il luogo dove nel 1938, durante la guerra civile spagnola, fu sganciata una bomba che provocò la morte di 42 persone, per lo più bambini provenienti dalla scuola di Sant Felip Neri.

I segni del bombardamento sono ben visibili sulla facciata della chiesa di San Felipe Neri, che però rimase in piedi. La chiesa costruita intorno al 1722 rappresenta uno dei pochi monumenti barocchi della città di Barcellona.

Il rumore dell’acqua che sgorga dalla fontana al centro nella piazza, ascoltato nel silenzio conferisce a questo posto un’atmosfera magica ed incantevole non solo di giorno, ma anche di notte.

Attualmente al lato di pizza Sant Felip Nerì, vi è un Hotel con un grazioso bar, dove potersi accomodare scrutando ogni angolo di questo piccolo angolo di Barcellona.

Placa Reial

Con i suoi portici e le sue facciate classiche, queste grandiosa piazza simmetrica è in netto contrasto con le stradine tortuose ed i vicoli del Barrio Gotico. Costruita alla metà del XIX secolo sul modello delle piazze parigine, è il luogo preferito per mangiare un boccone in uno dei ristorantini che la circondano. Gaudì disegnò i sinuosi lampioni in ferro battuto, il suo primo lavoro ufficialmente commissionato dalla città di Barcellona, intorno al 1870.

Placa del Pì

In mezzo ad un dedalo di viuzze tra la Cattedrale e la Rambla si trovano Placa del Pì e Placa San Josep, due delle piazze più accoglienti di Barcellona. Tra l’ombra degli alberi, i caffè e le mostre d’arte dei weekend, questi spazi asimmetrici sono un buon posto per rilassarsi. Placa del Pì, come anche la chiesa di Santa Maria del Pì, deve il nome agli alberi di pino che un tempo vi crescevano. La parte esterna di questa chiesa del Barrio Gotico, semplice e monumentale, nasconde un’ interno altrettanto austero, una singola navata nel tipico stile gotico catalano. La facciata principale, da tempo priva delle sue statue, ha un bel rosone. Il campanile ottagonale è alto 55m.

Museo di storia di Barcellona – MHCAT

Il museo di storia di Barcellona è un ottimo punto di riferimento per iniziare a conoscere la Barcellona antica in quanto fornisce una precisa prospettiva storica della città.

Questo museo porta le tracce dell’evoluzione di Barcellona da insediamento commerciale romano a metropoli.

Attualmente occupa un palazzo di importanza storica, il Palau del Mar a ridosso del Porto Vecchio. In precedenza era ubicato in un palazzo medievale in placa del Rei, dove fu trasferito nel 1931, quando nel Barrio Gotico fu realizzata via Laietiana. I resti dell’antica città vennero alla luce durante gli scavi.

Pavimenti a mosaico e frammenti di muri sono alcune delle rovine sotterranee accessibili dal museo.

Tra gli altri reperti del passato di Barcellona figurano diverse statue e un frantoio. Inoltre in ogni sale vi è presentato un particolare periodo storico.

Questo museo è un vero e proprio centro culturale e sociale, è infatti presente, dal 1997, una biblioteca dove sono conservati testi e documenti di grande rilevanza storica e contemporanea.

Non mancano le mostre temporanee, che completano quella permanente e sono principalmente legate ad eventi storici rilevanti.

Inoltre da non perdere la terrazza del Palau del Mar, che affacciandosi direttamente sul mare, da una stupenda panoramica del Porto Vecchio e della Barceloneta.

Come arrivare al Museo di storia di Barcellona, prezzi ed orari

Il MHCAT si trova in placa Pau de Vila 3, raggiungibile con la metro L4, fermata Barceloneta.

E’ aperto dal martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 19; il mercoledì dalle 10 alle 20; la domenica ed i giorni festivi dalle 10 alle 14,30.

Il biglietto di ingresso costa 6,50€ per gli adulti; 4,50€ per ragazzi dagli 8 ai 18 anni, pensionati e gruppi con più di 20 persone; è gratis per le persone che hanno un’età maggiore di 65 anni, per i bambini sotto gli 8 anni e per tutti ogni ultimo martedì del mese da ottobre a giugno.

Acquistando l’Arqueo Ticket online, è compresa la visita al museo di Historia de Catalunya.

 

 

 

 

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