Aprire un'attività commerciale in spagna

Aprire un’attività commerciale e investire in Spagna – conviene?

E’ vero. Aprire un’attività commerciale è sempre un rischio. Fattore ed elemento essenziale e ineludibile per chiunque si appresti ad investire il proprio tempo e le proprie risorse in un’impresa. Parliamo di un rischio calcolabile. Con un buon business plan, infatti, possiamo prevederlo, anche se un po’ di coraggio sarà sempre necessario. Come si dice? Chi non risica non rosica. E se azzardo deve essere perché non farlo in un altro paese europeo?

Se partiamo da un’analisi di mercato, primo passo davvero importante da compiere in questi casi, vediamo che ci sarà pure la crisi ma stando ai dati pubblicati dall’“Observatorio de Barcelona”, ed elaborati dalla Camera di Commercio e il Sector de Promoción Económica del Ayuntamiento di Barcellona, la capitale catalana si conferma tra le prime cinque città europee ideali in cui aprire un’attività commerciale. Non solo.

Pare che Barcellona sia anche tra le capitali preferite dalle grosse multinazionali internazionali che vogliono espandersi laddove il “mercato tiene”. E a Barcellona non sono previste scosse, assieme a Parigi, Londra e Madrid.

Perché proprio Barcellona?

Facile a spiegarsi. Le sue infrastrutture e le sue possibilità logistiche la rendono appetibile perché ben collegata con il resto del mondo e non solo. Grazie a questi collegamenti, e ovviamente alle sue attrazioni è, infatti, una delle città preferite per grossi congressi e riunioni internazionali. Nelle classifiche internazionali è al sesto posto come meta per l’organizzazione di questo tipo di eventi.

Barcellona, migliore città per aprire un’attività commerciale

Nel 2008, il suo aeroporto è rimasto stabile alla nona posizione della lista europea per numero di passeggeri. Il suo Porto, rimane al quinto posto per traffico commerciale e turistico nel mondo.

Ma proviamo ad essere un po’ più precisi e cerchiamo di focalizzare la nostra attenzione sui diversi settori nello specifico. Per quanto riguarda il Settore turistico, nel 2007, Barcellona è stata la terza città d’Europa per “partecipazione straniera”, riuscendo ad attirare una media dell’8,3% di turisti contro un tendenziale 5,4% europeo. E se il turismo sembra non sentire crisi ed è esponenzialmente in crescita, motivo per cui potreste pensare di investire proprio in questo settore, per quanto riguarda il Settore scientifico, la città catalana si colloca addirittura al primo posto nella classifica europea di “Non capitali” in quanto a produzione scientifica, superando addirittura la città di Cambridge.

Il 12% di posti di lavoro, a Barcellona e provincia, percentuale molto elevata specie se confrontata con quella delle maggiori metropoli europee, è dato dai Settori tecnici e creativi (Architettura, Pubblicità, Design ecc.).

La diversificazione dell’economia cittadina rende la città versatile, dinamica e giovane; pronta a soddisfare le naturali inclinazioni di ognuno. Dal turismo alle scienze, dalla finanza all’arte.



Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Potrete scegliere di investire nell’area che meglio si confà alle vostre competenze. Non è un’impresa facile quella di ricominciare altrove ma è quello che hanno fatto diversi italiani negli ultimi anni, scegliendo proprio Barcellona. Dall’inizio della crisi economica, infatti, pare che i nostri connazionali si siano dati molto da fare per aprire nuove attività commerciali a Barcellona, tanto da far concorrenza agli asiatici.

Barcelona Activa, un progetto per dare forma alle vostre idee imprenditoriali

L’Ajuntament de Barcelona ha, inoltre, promosso il programma Do it in Barcelona, il cui scopo è quello di attrarre, nella capitale catalana, il talento straniero nel mondo dell’imprenditoria e della ricerca, per rinforzare l’attuale scenario barcellonese già di per se molto attivo. Barcellona cerca di attirare quei “cervelli” stranieri, in fuga da realtà asfittiche e poco dinamiche, offrendo incentivi e opportunità proprio nel mondo dell’imprenditoria, della ricerca e non solo. Per chi fosse interessato, è già online  il sito del progetto, dove è possibile trovare sezioni informative dettagliate per la formazione, borse di lavoro e materiale digitale per valutare le idee su una possibile futura attività commerciale.

 

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